Festival di Sanremo 2014: Le pagelle della seconda serata PDF Imprimir E-mail
La secoda serata del Festival di Sanremo 2014: le gemelle Kessler danzanti raggiunte in scena dalla Littizzetto. Chiusa la parentesi revival, inizia finalmente la gara.

Tra gli ospiti, Rufus Wainwright, talentuoso cantautore canadese, straordinariamente intenso nel rileggere Across the Universe dei Beatles. 


Di seguito, le pagelle ai Big della serata a partire dall'ex cantante delle Vibrazioni che si è esibito per ultimo tra i Campioni.

- Francesco Sarcina

Nel tuo sorriso:
attacco da ballad di rock americano per l'ex vocalist delle Vibrazioni. Ritornello potente con sfoggio d'ugola. Non originalissimo, ma efficace. Voto 6 - Qualificata

In questa città:
passa e va, senza dubbio meglio l'altro brano. Questo è più rock ma anche più scontato. Voto: 5

- Riccardo Sinigallia

Prima di andare via:
chitarre acustiche, una bella melodia vocale e ritmica da ballata country. Una gradita sorpresa dall'ex Tiromancino. Voto: 6,5 - Qualificata

Una rigenerazione:
canzone pop rock dritta come la sezione ritmica che la sostiene. Ben pensata e suonata ma necessita di ascolti supplementari. Voto: 5,5

Ci sono buone chance che il medley di Claudio Baglioni si riveli il picco d'ascolto della serata. Una manciata di classici (ma anche un brano nuovo, Con voi, di grande impatto) che sono nella storia della canzone italiana, ma soprattutto impressi nella memoria collettiva di più generazioni. Standing ovation all'Ariston.

- Ron

Un abbraccio unico:
voce solida, arrangiamento vibrante e un testo d'autore. Lo stile Ron declinato senza sbavature. Voto: 6

Sing in the rain: basta un po' di country folk rock per spiazzare in questo Festival con pochi guizzi originali. Pezzo divertente e ben suonato. Voto: 6,5 - Qualificata

- Renzo Rubino

Ora:
base pop martellante ed efficace, buona l'interpretazione vocale: ha uno stile tutto suo e testi mai banali. Non è poco. Voto: 6,5 - Qualificata

Per sempre e poi basta:
cambio d'atmosfera. Piano voce e orchestra. Poi cambia tutto con un crescendo che non t'aspetti. E l'Ariston applaude. Voto: 6

- Noemi

Un uomo e un albero:
sound british e ritmica pulsante per questo brano che a un primo ascolto decolla solo a tratti. Voto: 6

Bagnati da sole: Pop rock potente arrangiato con gusto contemporaneo. Parte piano poi svela le sue potenzialità da hit. Voto: 6,5 - Qualificata

- Giuliano Palma

Così lontano: 
attacco tex mexqualche chitarra in levare, fiati e un beat azzeccato. Tra soul, r&b e ska. Voto: 6,5 - Qualificata

Un bacio crudele: un pezzo andante nel classico stile di chi lo interpreta. Fa battere il piede ed è solare ma non convince del tutto. Voto 5,5

- Francesco Renga

A un isolato da te:
una ballad radiofonica cantata con classe e sicurezza. Funziona il crescendo finale. Voto: 6

Vivendo adesso:
piano, voce, ritmica martellante, qualche chitarra e il magic touch di Elisa, che di questa canzone è l'autrice. Voto: 7 - Qualificata

Sul palco anche quattro nuove proposte: Diodato, Filippo Graziani, Bianca e Zibba.

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