Ao usar este site, você concorda com nossa política de Política de Privacidade e Termos de Use.
Aceitar
.:: Rádio Italiana ::..:: Rádio Italiana ::.
Font ResizerAa
  • INÍCIO
  • NOTÍCIAS
  • EDITORIAS
    • Catolicismo Romano
    • Variedades
    • Dicas Culturais
    • Festival di Sanremo
    • Folclore Italiano
    • Geografia da Itália
    • Gramática Italiana
    • Hino da Itália
    • História da Itália
    • Previdência Italiana
  • CULINÁRIA
  • ENTREVISTAS
  • MÚSICA
    • Música Italiana
    • Letras de Músicas
  • TURISMO NA ITÁLIA
  • BLOG DO BOTTO
Reading: Gino Paoli
Compartilhar
Font ResizerAa
.:: Rádio Italiana ::..:: Rádio Italiana ::.
  • Insider
Pesquisar
  • INÍCIO
  • NOTÍCIAS
  • EDITORIAS
    • Catolicismo Romano
    • Variedades
    • Dicas Culturais
    • Festival di Sanremo
    • Folclore Italiano
    • Geografia da Itália
    • Gramática Italiana
    • Hino da Itália
    • História da Itália
    • Previdência Italiana
  • CULINÁRIA
  • ENTREVISTAS
  • MÚSICA
    • Música Italiana
    • Letras de Músicas
  • TURISMO NA ITÁLIA
  • BLOG DO BOTTO
Have an existing account? Sign In
Follow US
.:: Rádio Italiana ::. > Blog > Editorias > Música Italiana > Gino Paoli
Música Italiana

Gino Paoli

UNOPress
Compartilhar
Compartilhar
Tutti lo credono genovese, e in un certo senso lo è, Gino Paoli, il cantautore che ha scritto alcune tra le più belle pagine della musica italiana di questo secolo. Ma, di fatto, l'autore di "Senza fine" e di "Sapore di sale" è nato il 23 settembre 1934 a Monfalcone.

Ma è a Genova, dove si è trasferito da bambino, che Gino Paoli – dopo aver fatto il facchino, il grafico pubblicitario e il pittore raggranellando più premi che quattrini – debutta come cantante da balera, per poi formare un band musicale con gli amici Luigi Tenco e Bruno Lauzi. Finché la gloriosa casa Ricordi, che aveva tenuto a battesimo Bellini e Donizetti, Verdi e Puccini, decise di estendere la propria attività alla musica leggera e scritturò questo cantante dalla strana voce miagolante.
Nel 1960 realizza "La gatta", un pezzo rigorosamente autobiografico: parlava della soffitta sul mare dove Gino viveva. Il disco vendette 119 copie, poi scomparve e infine tornò tramutandosi, inaspettatamente, in un successo da 100 mila copie la settimana.

Intanto era nata la love story con Ornella Vanoni, cantante scoperta da Giorgio Strehler, che convinse il cantautore genovese a scrivere per lei "Senza fine", il pezzo che la rese famosa. Quindi Mina, sconsigliata da molti, incise "Il cielo in una stanza", con l'esito che tutti sappiamo.

Seguono "Sassi", "Me in tutto il mondo" (1961), "Anche se" (1962), "Sapore di sale", "Che cosa c'è" (1963), "Vivere ancora" (1964) tutti brani divenuti dei classici e tradotti in molte lingue.

Gino Paoli assieme a suoi "quattro amici" dà vita, a Genova, alla canzone d'autore, forma di espressione musicale rivoluzionaria che mira ad esprimere sentimenti e fatti di vita reale con un linguaggio non convenzionale; la canzone, insomma, cessa di essere puro intrattenimento e abbandona l'oleografia per diventare forma d'arte a tutti gli effetti.

Ormai lo squattrinato pittore è un cantante famoso. L'anno prima c'era stato il boom di "Sapore di sale", arrangiata da Ennio Morricone con gli interventi al sax di Gato Barbieri. E tuttavia un pomeriggio d'estate il cantautore ormai ricco e celebre si era puntato una Derringer al cuore. "Volevo vedere cosa succede", spiegherà poi. Il proiettile è tuttora nel suo petto, come un souvenir.

Intanto Paoli scopre e lancia altri artisti: Lucio Dalla, clarinettista jazz, del quale produce il primo disco, o il refrattario Fabrizio De André "costretto" con la forza a cantare con lui al Circolo della Stampa di Genova. Capita anche che gli interpreti più disparati si "impadroniscano" del canzoniere paoliano: mostri sacri degli anni 50 come Claudio Villa, Carla Boni, Jula De Palma, Joe Sentieri, cantanti lirici come Anna Moffo, attrici come Lea Massari e Catherine Spaak, protagonisti degli anni '60 quali Umberto Bindi, Luigi Tenco, Gianni Morandi. Più avanti la musica di Gino Paoli coinvolgera' altri famosi cantanti tra i quali Patty Pravo e Franco Battiato. Importante, negli anni '80, la collaborazione con Zucchero, giovane ancora agli esordi, che contribuirà al suo successo.

Ma con il crescere della popolarità subentrerà nell'uomo Paoli una crisi che lo porterà fuori dalla scena musicale per alcuni anni di riflessione.

Il gran ritorno di Paoli avviene con due album coraggiosi e anarchici, nei quali soprattutto il mondo giovanile si riconosce. Il primo, pubblicato a metà degli anni '70, ha un titolo emblematico, "I semafori rossi non sono Dio", ed è stato realizzato su musiche del catalano Jean Manoel Serrat. Il secondo esce nel 1977, tre anni dopo, e si intitola "Il mio mestiere". Entrambi parlano di libertà, democrazia, emarginazione, diversità.

Questa maturazione continua a segnare tutti i suoi dischi dei successivi vent'anni. Seguono la trionfale tournée del 1985 con Ornella Vanoni, l'esperienza di deputato del Pci, poi diventato Pds, e quella di assessore comunale ad Arenzano.

L'autunno successivo esce "Senza contorno, solo… per un'ora", un live di brani del suo repertorio riadattati in chiave jazz, con gli inediti "Senza contorno" e "La bella e la bestia", cantata da Gino con la figlia Amanda Sandrelli e tratta dalla colonna sonora dell'omonimo film Disney. Col cinema, del resto, Paoli aveva già avuto a che fare quando, per "Prima della rivoluzione" di Bertolucci, aveva composto "Vivere ancora" e "Ricordati", per poi scrivere "Una lunga storia d'amore" (1984) e "Da lontano" (1986), rispettivamente per i film "Una donna allo specchio" e "La sposa americana", entrambi con Stefania Sandrelli.

In quegli anni pubblica dischi i cui contenuti attingono dalla sua vasta esperienza umana: "La luna e mister Hyde" e "Averti addosso" (1984), "Cosa farò da grande" (1986), "L'ufficio delle cose perdute" (1988), e poi ancora "Ciao salutime un po' Zena", dedicato alla canzone ligure, "Ha tutte le carte in regola", omaggio allo scomparso cantautore livornese Piero Ciampi, "Matto come un gatto" (1991).

Nel 1991 ecco il successo clamoroso di "Matto come un gatto" e del singolo "Quattro amici al bar" (con intervento di Vasco Rossi).

Nella primavera del 1993, "King Kong" e, due anni dopo, "Amori dispari" in cui torna ad affermare il primato dei sentimenti in un mondo che li nega.

In "Appropriazione indebita" (1996) il cantautore "si impadronisce" di una manciata di classici della canzone internazionale e traduce in una sorta di autoritratto, le pagine di Lennon, Cat Stevens, Aznavour, Stevie Wonder, James Taylor e altri.
"Pomodori" (1998) e "Per una storia" (2000) nuove pagine di un uomo che non rinuncia a coltivare sotto i capelli bianchi l'innocenza, lo stupore e la fantasia d'un eterno bambino.

Nel 2002 esce l'album di inediti "Se", il cui singolo "Un altro amore" viene presentato al "52° Festival di Sanremo", dove ottiene un grande successo di pubblico e di critica, confermandolo autentico protagonista della scena musicale italiana, sempre capace di rinnovarsi, pur mantenendo le forme ed i contenuti cantautorali che da sempre lo contraddistinguono.

Il grande evento "Pavarotti and Friends", sempre nel 2002, lo vede sul palcoscenico insieme a personaggi del calibro di James Brown, Sting, Lou Reed, Grace Jones, Zucchero, Bocelli, a suggellare l'impegno sociale di cui è sempre stato portavoce.

L'anno si chiude con un bilancio di oltre settanta concerti effettuati con l'Orchestra ritmo-sinfonica Dimi di Roma tra i maggiori teatri italiani e gli spazi all'aperto più suggestivi.

Nel 2004, a Sanremo, viene conferito a Gino Paoli il "Premio alla Carriera". Nello stesso anno si esibisce in alcuni dei più importanti festival jazz italiani con "Un incontro di jazz" insieme agli amici Enrico Rava, Danilo Rea, Rosario Bonaccorso e Roberto Gatto, avvicinandosi a questo raffinato genere musicale, da sempre una delle sue passioni più grandi.

Il suo ultimo lavoro "Ti ricordi? No, non mi ricordo" composto di dolci duetti con Ornella Vanoni, uscito alla fine di settembre 2004, dopo il compleanno dei due grande interpreti.

Você pode se interessar também por ...

Lucio Dalla, libri e dischi a 9 anni dalla morte
FESTIVAL DI SANREMO 2023: Cantor italiano Peppino di Capri recebe prêmio e é ovacionado
Tenor italiano Andrea Bocelli anuncia dois shows em São Paulo em novembro
Sanremo 2020, la conferenza stampa: il caso Fiorello-Ferro, la telefonata di Benigni e il ritorno di Antonella Clerici
Filme sobre a cantora italiana Laura Pausini chega ao Prime Video em abril
Compatilhar Este Artigo
Facebook Whatsapp Whatsapp Email Print
Artigos Recentes
Notícias

Leclerc ganha em Silverstone e garante 250ª vitória da escuderia italiana Ferrari na F1

Fabio Botto
Fabio Botto
5 de julho de 2026
Invasão de mosquitos provoca evacuação em avião na Itália
Fora da Copa, Itália recorda 20 anos do tetra com sabor amargo
Papa Leão XIV se solidariza novamente com vítimas de terremotos na Venezuela
Festival de Veneza homenageará Rossellini com exibição de obra-prima restaurada
Praias italianas estão entre as mais seguras da Europa, aponta estudo
FSSPX diz que excomunhões do Vaticano foram “injustas”
Papa Leão XIV visita Lampedusa e cobra ação da Europa para proteger e integrar migrantes
Giorgia Meloni agradece homenagem da Venezuela a bombeiros italianos e reafirma apoio
- Publicidade -
Ad imageAd image

2007 - 2026 © Radio Italiana | UNO

Welcome Back!

Sign in to your account

Username or Email Address
Password

Lost your password?